Il lavoro svolto ha messo in evidenza i principali filoni di applicazione di quello che potrebbe essere definito il Metodo LN:
- Attività corale
- Attività orchestrale
- Recitazione
- Danza e movimento
- Studio e realizzazione della componente scenica (costumi, scenografie, luci, regia, ecc…)
1. Attività corale:
La pratica corale intesa come intervento didattico sulla voce e le varie problematiche che si presentano nell’esecuzione vocale di un brano.
Dizione, comprensione e analisi del testo, caratterizzazione, respirazione, emissione e qualità della voce, controllo della dinamica.
Alfabetizzazione strumentale da zero degli studenti che desiderassero cimentarsi nella pratica di uno strumento, qualsiasi esso sia, ma anche nella condivisione con coetanei di questa esperienza.
L’attività orchestrale non va intesa solo nel senso dell’applicazione in ensemble di una pratica canonica dello studio di uno strumento, ma anche nella semplice attività ed esecuzione di insieme, con strumenti diversi, a prescindere dal livello tecnico raggiunto.
In altre parole la preziosa esperienza socializzante di condivisione strumentale in cui ognuno partecipa facendo ciò che sa fare.
3. Recitazione:
Riteniamo molto importante coinvolgere i giovani in un percorso che esplori le potenzialità espressive attraverso l’uso della voce e del corpo.
La recitazione intesa come espressione strumentale della voce, liberazione di pensieri e interpretazione di un testo.
Comprensione del copione in quanto traccia da assimilare e riesporre in modo autonomo, rispettando i concetti, ma nella piena libertà di gestire sempre più autonomamente la scelta del linguaggio e dell’esposizione.
4. Danza e movimento:Un discorso simile a quanto fatto per la recitazione.
Usare il proprio corpo in funzione di ciò che si vuole rappresentare ed esprimere, uscendo dal concetto classico di danza (un po’ quello che si è detto riguardo alla pratica strumentale) per concentrarsi più sull’idea di movimento.
Movimento in funzione della messa in scena generale, movimento legato ad un particolare evento scenico, in ogni caso in sintonia con le caratteristiche fisiche, di preparazione ed espressive di che… si muove.
5. Studio e realizzazione della componente scenica. (costumi, scenografie, luci, regia, ecc…)
Si è rivelato prezioso e stimolante in passato dedicare una sezione del lavoro a quei giovani che avessero piacere di cimentarsi nell’ideazione, ma anche nella realizzazione pratica di scene e costumi
Questa attività consente a chi non si sente in grado o comunque non ha intenzione di apparire in palcoscenico, di ricoprire un ruolo comunque fondamentale alla realizzazione dello spettacolo.
E’ deleterio cercare di convincere o obbligare giovani senza esperienza a cantare o recitare se non hanno istintivamente il desiderio di farlo.
Conviene avvicinarli al palcoscenico in altro modo, in attesa che da loro parta un segnale diverso di partecipazione.
Il lavoro creativo e manuale necessario allo studio e realizzazione di costumi e scenografie si è rivelato spesso appagante e rispettoso dei tanti caratteri individuali.

